Fiamme dell’inferno

Faccio di tutto per scansare gli idioti, le cose inutili ed i danni derivanti dai primi che si dedicano immancabilmente alle seconde. Purtroppo a volte il prodotto cartesiano dello scemo per la scemenza, che si risolve in una quadratica, immane, immonda idiozia, ti si para inesorabile davanti.
Di solito è così grande e ingombrante che non puoi ignorarla, non puoi saltarla e non puoi neppure girargli intorno. Non ti resta che raccogliere tutte le tue forze, prendere la mira e cercare di assestargli la testata nel naso più forte che puoi dare.

Nella fattispecie, apprendo, mio malgrado che la sòra Brambilla, deputata, qualche settimana fa, aveva fatto una sparata nell’ambito di “Conigliando&Friends”, una manifestazione pro conigli da compagnia.
In questa occasione la Michela Vittoria si era sbilanciata in una serie di promesse e prese di impegno a favore del pucciosissimo lapin e del non meno tenerone rat musqué noantrum : «I conigli sono animali dolcissimi!» ha detto, «Difendiamo anche la nutria!» ha esclamato.

E noi speravamo che fosse solo una sorta di volantinaggio della sua immagine. La pubblicità per un politico non è mai abbastanza, soprattutto se sei un oca come la Brambilla, che in quanto oca la sta prendendo larga, larghissima per arrivare a perorare la causa dei suoi diritti. Partendo dai conigli.
Infatti, questa palmipede dai capelli rossi, pagata migliaia di euro dai contribuenti, non ha avuto da pensare a niente di meglio che ad un disegno di legge che preveda di comminare fino a due anni di galera a chi alleva i conigli per mangiarli.

Tipo cioè che mia nonna, che ha rallevàto i conìglioli per farli al sugo o fritti o in umido, come migliaia di italiche ricette prevedono, domani potrebbe essere una pericolosa ricercata.

Brambilla, Brambillina mia, ma perché invece di produrti in siffatte performances, non ti droghi come tutti i parlamentari normali? Ci sono tanti tombini aperti attorno ai quali andare a giocare, tante corsie di sorpasso dove andare a fare jogging. Per cortesia, vai a far svolazzare la tua chioma tinta di rosso in una stalla piena di tori da monta tenuti in astinenza.

Non riesco a capire questo assurdo ritorno al vegan, pari solo per scelleratezza e dimensione, alla diffusione che si ebbe negli anni ’70, quando sembrava l’imminente arrivo dell’era dell’acquario (che invece inizierà tra più di cinque secoli). Non lo capisco perché lo trovo veramente fuori luogo, inconsistente e davvero, davvero di cattivo gusto se facciamo un parallelo tra come si vorrebbero trattare gli animali e come invece trattiamo l’uomo.

Traggo liberamente da pagine facebook di vegani/animalisti e dal blog di una mia amica :

Contestazione cesenate a Costanza Miriano

– Come è possibile pensare di mettere sullo stesso piano gli animali e l’uomo? Quale sinapsi si interrompe in chi nel cartello accanto a questo (non visibile) chiede stessi diritti lavorativi e sociali per l’uomo e la donna e qui li mette entrambi al pari degli animali? Ma poi .. perché nella scala gerarchica la donna deve stare sotto l’uomo, e accanto alla balena? L’unica cosa che mi spiego è la sua posizione sopra al maiale … in quella ci vedo un qualche barlume di lucidità.

– Beh qui si può solo aggiungere che una trentina di anni fa ti avrebbero chiamato pedofilo se avessi sostenuto che i tredicenni hanno diritto alla loro sessualità con gli adulti. Oggi ti intestano un circolo culturale, ti eleggono governatore, ti fanno scrivere le linee guida dell’OMS.

– Mentre invece la nostra umanità prospera e si arricchisce, oserei dire progredisce, quando ci arroghiamo il diritto di pensare che la vita di un uomo malato valga meno della nostra. Per cui la definiamo indegna di vivere e la terminiamo.


– Dopo solo 20 secondi che è nato è stato
strappato alla sua mamma,
appeso al collo di un gay,
affamato e lasciato piangere per anni.
Per una Pasqua più buona
non affittare l’utero.
Gli uomini son tutti uguali.
Tutti sono nati da una mamma e un babbo,
tutti ne hanno diritto.
Pensaci, solo così la tua Pasqua sarà
veramente “buona”.

– Nessuna cosa vivente dici? quindi neanche le cellule, che sono il mattone primario della vita, quindi neanche il “grumo di cellule” per antonomasia : il feto, il bambino che cresce nel grembo nella madre? No certo, quello è meglio se non ne parliamo. E’ meglio se ce ne liberiamo e lo facciamo sparire.

Un buon metodo lo hanno trovato in Inghilterra, dove negli ultimi anni, circa 15.000 feti abortiti sono stati fatti bruciare con un nobilissimo scopo : scaldare i pazienti delle strutture ospedaliere dove sono stati uccisi. Evidentemente qualche ambientalista, magari animalista, magari pure vegan, un Brambilla anglosassone insomma, ha pensato bene di non inquinare e di non sprecare energia. Per questo, nell’ambito del britannico progetto waste2energy, i figli di una umanità perduta ci hanno dato un assaggio del calore di cui potremo godere quando saremo tra le fiamme dell’inferno.

Signore misericordia perdonaci.

Marvin Written by:

Marvin è un androide a bordo della nave spaziale Cuore d'Oro. Costruito dalla Società Cibernetica Sirio come un prototipo di robot CPV (Caratteristiche da Persona Vera), è costantemente depresso. La sua mente "è troppo vasta per essere riempita da qualsiasi occupazione" e passa il tempo a lamentarsi della vita irritando tutti i membri dell'equipaggio o costringendo al suicidio i computer delle navi spaziali. Memorabile "tagline": Ho il cervello grande come un pianeta e mi fanno unicamente raccogliere un pezzo di carta.

2 Comments

  1. Roberto Riviello
    6 aprile 2015
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    Hai perfettamente ragione, questi animalisti sono diventati dei veri e propri fondamentalisti,le loro lagne sui social mi fanno venire l’orticaria. Buona Pasqua, con capretto, agnello, coniglio o quello che ci pare.

  2. Cristina
    8 aprile 2015
    Reply

    come sempre si usano più metri e più misure per giudicare le solite cose… Uccidiamo pure “l’uomo” inquinando l’ambiente, praticando l’aborto “go go” e l’eutanasia con la scusa di dare una buona morte ma in alcuni casi solo per toglierci un fastidio, un peso… ma salviamo l’animale, sempre! Dai tempi dei tempi abbiamo sempre mangiato animali per nutrirci, la catena alimentare, non stilata da me, funziona così, ma no non si può fare è un abominio! E’ un abominio uccidere solo per il piacere di uccidere qualsiasi essere vivente, qualsiasi forma di vita, “uccidere” per mangiare a mio avviso non è paragonabile al resto. l’esagerazione è sempre sbagliata, ogni cosa va fatta con criterio e cervello, anche se di questi tempi scarseggia… a quando la campagna contro i vermi mangiati senza ritegno da galline o uccellini???? Mi aspetto di tutto, tanto per sviare l’attenzione da problemi seri e ingenti è sempre stato usato il metodo di attirare l’attenzione e fare caos su cose di minor importanza….

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